Abdes Ouaddou, che ha giocato 57 volte per il Marocco, ma che è stato trattato come uno schiavo in Qatar, ha avvertito gli altri giocatori del pericolo che corrono andando a giocare per lo stato del Golfo.

Il Qatar si è aggiudicato in maniera molto controversa l’organizzazione dei Mondiali di calcio; adesso sta reclutando calciatori stranieri per migliorare le prestazioni dei suoi giocatori sostanzialmente cercare di conquistare delle posizioni nella classifica FIFA, dove attualmente è al 101 posto su 207 classificati.

Parlando in una video intervista esclusiva per la campagna CSI/ITUC e Equal Times ’Di nuovo al voto’, Abdes Ouaddou ha dichiarato: "Intendo aprire gli occhi dei calciatori militanti nel campionato francese e nelle diverse Leghe europee. Dovete sapere che anche se firmate per tre o quattro anni, non avrete nessuna garanzia che il contratto duri fino alla fine. Il contratto sarà rescisso senza che ne siano rispettate le condizioni".

Abdeslam Ouaddou è arrivato ai vertici delle classifiche del calcio europeo e internazionale giocando per l’AS Nancy, il Fulham e il Marocco. È stato poi acquistato dal Qatar, ma la sua squadra si è rifiutata di rispettare le condizioni contrattuali.

Quando Ouaddou ha provato a fare ricorso, si è trovato di fronte alle stesse intimidazioni che la CSI/ITUC ritiene siano subite dagli operai immigrati in Qatar.
"Lasciare il paese è stato davvero difficile, perché il mio avvocato aveva presentato un ricorso alla FIFA affinché i miei diritti e il mio contratto fossero rispettati. Inizialmente mi è stato rifiutato il visto di uscita, poi mi è stato chiesto di ritirare il ricorso presentato alla FIFA perché avrebbe potuto pregiudicare l’immagine del Qatar. Mi sono rifiutato".

"Alla fine ho potuto lasciare il paese ma sono stato minacciato: avrei potuto lasciare il paese ma dovevo sapere che il mio caso non sarebbe stato esaminato prima di quattro o cinque anni, perché erano molto potenti in seno alla FIFA – così mi hanno avvertito i qatariani", ha affermato Abdes Ouaddou.

La CSI/ITUC, il Mauritius Labour Congress (MLC), il Mauritius Trade Union Congress (MTUC) e la Confederazione nazionale dei sindacati (NTUC) hanno scritto al Presidente della FIFA Sepp Blatter durante il Congresso FIFA tenutosi a Mauritius questa settimana chiedendogli di intervenire immediatamente nei casi di Abdes Oudddou e Zahir Belounis.

L’attaccante franco-algerino Zahir Belounis si trova al momento bloccato in Qatar dopo essere stato reclutato per giocare in una squadra locale. Aspetta da vari mesi di essere pagato e minaccia lo sciopero della fame se le condizioni del suo contratto non saranno rispettate e se non gli sarà concesso il visto di uscita in modo che possa lasciare il paese insieme alla moglie e alle figlie.

"Il Qatar cerca di comprare il rispetto e la credibilità della comunità internazionale. Tuttavia, non si assume alcuna responsabilità per il modo in cui tratta i calciatori o i lavoratori immigrati sul proprio territorio. Se il Qatar non rispetta i diritti umani e sindacali, la FIFA dovrà votare di nuovo per la Coppa del Mondo 2022", ha affermato Sharan Burrow.

La CSI/ITUC, i sindacati dell’isola e i tifosi parteciperanno a una manifestazione davanti alla sede del Congresso FIFA venerdì 31 maggio, quando i delegati entreranno al centro congressi per la sessione di apertura.

Guarda l’intervista con Abdes Ouaddou